COACHING DI POTENZIAMENTO COGNITIVO

uid_1425c0eb3c5.100.100Dalle più recenti ricerche sul invecchiamento cerebrale risulta che anche in presenza di formazioni tipiche della malattia degenerativa cerebrale (demenza) le prestazioni cognitive possono essere nella norma. Quindi le neuroimmagini con i marcatori che visualizzano la presenza iniziale di queste formazioni non hanno il carattere predittivo della demenza.
Quali fattori fanno la differenza fra persone con demenza e senza, a parità di presenza nel cervello delle placche amiloidi tipiche della demenza? (Qui non considero i casi dove ci sono altri fattori eziologici.)
Le risposte ancora sono da definire meglio, ma risulta che sono fondamentali gli STILI DI VITA adottati negli anni!

  • Una vivace attività mentale vita durante, che si esprime nell’elevata istruzione e coinvolgimento nelle attività nuove e innovative
  • Una costante attività fisica, non agonistica, che permette a mantenere un buon livello di funzionamento muscolo-scheletrico e che regola il metabolismo, l’equilibrio ormonale.
  • Una sana alimentazione che si esprime nell’assunzione regolare di diversi cibi, senza cadere nella malnutrizione.

L’attività cognitiva è stimolata dall’attività fisica.
Nel anziano, alcune difficoltà motorie possono essere dei predittori delle difficoltà cognitive.
Quindi la miglior cosa per vivere a lungo e godersi l’invecchiamento è la precoce adozione di stili di vita salutari.
I pazienti adulti e anziani mi chiedono che cosa dovrebbero fare per mantenere il cervello in condizioni ottimali, per venire incontro a questo bisogno consiglio diverse attività personalizzate, ovvero tagliate sugli interessi e sulla personalità individuale.

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