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Settimana del Cervello: il cervello siamo noi, quindi….

cervello a coloriQuesta settimana è dedicata alla riflessione sul cervello. I progressi nelle neuroscienze svelano sempre di più come si sviluppa e funziona il nostro cervello. Queste conoscenze dovrebbero diventare di pubblico dominio e modellare la consapevolezza dei comportamenti che adottiamo. Tutti i nostri comportamenti derivano dall’attività cerebrale e modificano il cervello in modo più o meno permanente. Mantenendo l’identità personale cambiamo di continuo, ogni esperienza ci cambia, perché si modificano i circuiti cerebrali. Nel tempo ci si tesse sulla matrice dei circuiti e la matrice stessa viene modificata nel tempo.  Noi siamo il nostro cervello nel tempo.

È importante aver cura delle risorse cerebrali, di quelle che possediamo dalla nascita e di quelle che possiamo sviluppare.

C’è una buona e una cattiva notizia:

La cattiva notizia riguarda le risorse cerebrali innate che si possono perdere come se fossero dei giocatori di riserva. La perdita dei tessuti cerebrali è fisiologica nel cervello che si invecchia (processi degenerativi tipo Alzheimer e altri). La perdita dei “giocatori di riserva” avviene anche precocemente a causa di traumi fisici (traumi cranici, più frequenti nei giovani), di uso di sostanze (droghe, cure drastiche) o di stress eccessivi, con gravi conseguenze per l’individuo, la sua famiglia e l’aggravio per la società.

La buona notizia è che il cervello ha capacità plastiche, ovvero si costruisce. Quindi possono essere sviluppate le riserve cerebrali grazie alle esperienze positive e all’apprendimento cerebrale sulla sana base di risorse innate. Alcuni apprendimenti sono possibili solo nei brevi periodi dello sviluppo, altri sono possibili nell’arco di tutta la vita. Uno psicologo competente può essere d’aiuto nello sviluppo personale delle proprie risorse che assumono fondamentale importanza nella fase dell’invecchiamento del cervello. Allora le risorse accumulate nel corso della vita costituiscono una protezione contro le manifestazioni delle demenze che ora vengono chiamate “disturbo neurocognitivo”.

Aver cura del proprio stile di vita, del proprio cervello, può essere faticoso nella giungla di doverizzazioni e di stimoli allettanti. La qualità di primaria importanza per vivere bene nel mondo odierno è la consapevolezza delle scelte e la capacità di scegliere in prima persona, sempre più difficile a causa della sovrabbondanza delle informazioni e di rapidi cambiamenti. Qui si inserisce la capacità di gestione dello stress. Questo ha importanza NEL TEMPO, nel tempo della vita.

Il fattore psicologico è fondamentale perché è capace di riorganizzare il nostro cervello, il nostro comportamento, la nostra salute, il nostro benessere e la nostra VITA.

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